Le CEFALEE. Come la raccolta dei dati  può aiutare a identificare e risolvere i vari tipi di mal di testa ?

Ippocrate fu il primo a parlare di cefalea legata a tensioni emotive affermando che prima di curare il mal di testa bisogna lavorare sugli stati d’animo.
Galeno parlava di vapori nocivi che arrivano al cervello e provocano dolore.

Essendo la nostra testa un elemento iniziale dove viene elaborata la vita , non solo in termini di impulsi neuroelettrici, ma anche chimici, fisici, pressori,emotivi  la valutazione dei fattori che caratterizzano il mal di testa riveste un ruolo determinante per  ottenere un risultato risolutivo nel trattamento di questa patologia.

E’ la terza malattia più frequente al mondo, in un anno nove italiani su dieci soffrono almeno una volta di mal di testa, sono colpite maggiormente le donne rispetto agli uomini (1 maschio ogni 3 femmine) e tre bambini su dieci dai sei ai 10 anni hanno avuto episodi di mal di testa.

 

 

 

La spesa terapeutica annuale è importante , ogni emicranico spende 828,52 euro all’anno così ripartiti:

Una classica valutazione clinica della cefalea prevede di raccogliere le seguenti informazioni :
se unilaterale o bilaterale, che caratteristiche ha il dolore, pulsante, costrittivo, tensivo, espansivo, che intensità ha il dolore , se peggiora o meno con l’attività fisica, se peggiora con la luce o con i rumori, se vi è presenza di nausea e/o vomito,
quanto dura l’attacco doloroso in termini di giorni, ore o minuti,  la frequenza degli accessi ovvero quante volte si presenta in una settimana o in un mese, se si assumono farmaci per il dolore, quali e quanti , se migliora con il farmaco, se
prima del mal di testa si avverte qualche tipo di disturbo (aura, scotomi scintillanti, allucinazioni transitorie visive o uditive, vertigini )

Si analizzano i disturbi in base al periodo del ciclo mestruale nelle donne , se sia più frequente nel weekend, se abbia sempre mantenuto le precedenti caratteristiche o siano cambiate nel tempo, se si è già consultato il medico, se si siano già  provate terapie.

La valutazione osteopatica indaga inoltre la presenza di traumi recenti o passati anche molto vecchi, comprese fratture ed interventi chirurgici, la presenza e di problemi viscerali, (cardiaci, epatici e pancreatici , renali, ormonali, polmonari)  , quali  farmaci sono presi abitualmente anche per altre patologie (es: allergie, pillola),  se si sono avute gravidanze e che decorso hanno avuto, se siano stati fatti  lavori ortodontici o protesi, si richiedono notizie sul periodo precedente la cefalea, traumi, stato psichico, ansia, depressione o quale stato emozionale si stia vivendo. In quale stato energetico generale vive la persona, come si sveglia, se il mal di testa si scatena la sera quando il soggetto è stanco o già di mattina.

Quali siano le abitudini di vita, la tipologia alimentare
peggiora o migliora con il movimento.

Una volta identificate e correlate le cause primarie e secondarie e distinte dai fattori consequenziali, si potrà ottenere il miglior percorso di trattamento integrato e selezionare infine le migliori tecniche di manipolazione osteopatica.

Spesso i trattamenti craniali non sono che l’ultimo degli interventi sul piano fisico della persona sofferente.

Un detensionamento del tratto cervicale , un riequilibrio delle tensioni meningee,  un drenaggio manuale dei seni venosi cranici  o il disimpegno di una sutura cranica sono spesso le manovre che hanno la maggior efficacia nel risolvere  anche in breve tempo la sintomatologia, se l’analisi integrale della persona permette di correggere le principali disfunzioni che portano al mal di testa.

 

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